Il Piemonte è la regione italiana con la più alta concentrazione di denominazioni di origine controllata e garantita. Oltre quaranta DOCG e DOC, distribuite tra le colline delle Langhe, il Monferrato, l'Astigiano, il Canavese e le Alpi. Un territorio che produce vini di straordinaria profondità e complessità, capaci di competere con i migliori del mondo. Al Ristorante Caprera 1883, la carta dei vini piemontesi è una delle nostre maggiori fonti di orgoglio: un percorso attraverso le denominazioni più importanti della regione, costruito per accompagnare ogni piatto con il vino giusto.

Scegliere cosa mettere in carta non è facile quando si ha a disposizione un patrimonio enologico così vasto. La nostra selezione privilegia i produttori storici delle Langhe e del Monferrato, con attenzione crescente alle realtà artigianali che interpretano i vitigni autoctoni con approcci contemporanei senza perdere il legame con il territorio. Ogni bottiglia che apriamo al Caprera racconta una storia di terra, di clima e di lavoro umano.

Il Nebbiolo: l'uva dei grandi rossi piemontesi

Il Nebbiolo è il vitigno principe del Piemonte. Da esso nascono i due vini più famosi della regione — Barolo DOCG e Barbaresco DOCG — ma anche una serie di denominazioni minori altrettanto interessanti: Langhe Nebbiolo, Roero, Ghemme, Gattinara, Carema. Il Nebbiolo è un'uva capricciosa, tardiva, che richiede esposizioni precise e suoli particolari per dare il meglio di sé. Ma quando trova le condizioni giuste, produce vini di una profondità straordinaria: tannici, austere da giovani, meravigliosi dopo anni di invecchiamento.

Nella nostra carta trovate una selezione di Barolo provenienti dai comuni più rappresentativi della denominazione — La Morra, Barolo, Castiglione Falletto, Serralunga d'Alba — con annate che vanno dai rossi pronti per la beva ai grandi riserva che chiedono ancora qualche anno di attesa. Per il Barbaresco, privilegiamo i cru di Neive e Treiso, che esprimono spesso una finezza e un'eleganza leggermente più immediate rispetto ai Barolo.

"Aprire una bottiglia di Barolo di dieci anni è come aprire un libro che si è lasciato a metà: si ritrovano tutti i fili, le sfumature, il senso di un'attesa ripagata."

Barbera, Dolcetto e Moscato: la quotidianità del vino piemontese

Non tutta la grandezza del vino piemontese sta nei rossi da invecchiamento. La Barbera d'Asti DOCG e la Barbera d'Alba DOC sono i vini della quotidianità piemontese: fruttati, morbidi, con un'acidità vivace che li rende perfetti per accompagnare i piatti della tradizione — tajarin al ragù, agnolotti del plin, bagna cauda. Nella nostra carta la Barbera occupa un posto di rilievo, con etichette selezionate tra i produttori più seri del territorio astigiano e albese.

Il Dolcetto d'Alba DOC, con i suoi tannini morbidi e il profumo di mandorla amara, è il compagno ideale per gli antipasti piemontesi e i salumi della tradizione. Giovane, beverino, mai banale quando viene prodotto con rispetto per il vitigno — il Dolcetto è uno di quei vini che si ama senza riserve. Il Moscato d'Asti DOCG, infine, è il dolce finale perfetto: leggermente frizzante, aromatico, con un residuo zuccherino che esalta senza appesantire i dessert della tradizione piemontese.

I bianchi piemontesi: Gavi, Arneis e Erbaluce

Spesso dimenticati nell'ombra dei grandi rossi, i vini bianchi del Piemonte meritano attenzione e rispetto. Il Gavi DOCG — prodotto con uva Cortese nel Monferrato Alessandrino — è elegante, fresco, con una mineralità che ricorda certi Chablis francesi. Il Roero Arneis DOCG, prodotto sulla riva destra del Tanaro con l'uva autoctona Arneis, offre profumi floreali e fruttati di grande fascino. L'Erbaluce di Caluso DOCG, nella versione sia ferma che spumante, è forse il bianco piemontese più complesso e longevo.

Nella nostra carta dei vini Torino, i bianchi piemontesi occupano un ruolo fondamentale per l'abbinamento con antipasti di pesce, vitello tonnato, acciughe al verde e tutti i piatti estivi della nostra cucina. La nostra sommelier è a disposizione per guidare gli ospiti nella scelta, costruendo percorsi di degustazione personalizzati che valorizzano sia il cibo che il vino.